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Corbezzolo: il frutto dimenticato che fa ubriacare, amato da Jovanotti

Il corbezzolo come le giuggiole è considerato, dall'immaginario comune, un frutto dimenticato, eppure viene ancora utilizzato in alcune zone d'Italia per farci un pregiato miele, un vino e un liquore

  • 17 Gennaio, 2025

«I bianchi fiori metti quando rosse hai già le bacche, e ricominci eterno, quasi per gli altri ma per te non fosse l’ozio del verno», scriveva Giovanni Pascoli in una lunga ode dedicata all’albero del corbezzolo (frutto e albero vengono indicati con lo stesso nome), per il poeta il frutto “più italiano” che possa esserci, i suoi colori ricordano quelli della bandiera d’Italia: il bianco dei fiori, il verde delle foglie, il rosso dei frutti. Il corbezzolo è spesso annoverato tra i frutti dimenticati, come le giuggiole, eppure contiene molte vitamine, sali minerali, ha grandi proprietà benefiche, e dal corbezzolo si fa anche il miele, ma attenzione a non farne grandi scorpacciate perché potrebbe farvi ubriacare.

Il corbezzolo: il frutto che ubriaca

Il corbezzolo è una bacca e oltre a vitamine come C, E, flavonoidi, pectina e sali minerali come magnesio e fosforo, contiene un alcaloide capace di dare gli stessi effetti di una ubriacatura. Come spiega l’agronomo Daniele Paci in un reel su Instagram, non bisogna fare scorpacciate di corbezzoli perché: «Lo stesso nome Arbustus unedo, vuol dire “ne mangio uno solo”. È risaputo che ha un alcaloide che produce effetti come giramenti di testa, vertigini e dà la sensazione di ubriacatura se mangiato in grandi quantità». Anche Lorenzo Jovanotti è appassionato di corbezzoli, tant’è che li ha elogiati anche in un video su TikTok.

 

Usi del corbezzolo

Gli alberi di corbezzolo arrivano anche a 10/12 metri di altezza, i frutti maturano tra autunno e inverno e dapprima si presentano di colore giallo poi, raggiunta la maturità, assumono la colorazione rossa all’esterno e gialla all’interno. I fiori dei corbezzoli hanno molto nettare, tant’è che sono il posto preferito delle api. Dai fiori di questa pianta si ricava un miele molto pregiato e raro, prodotto solo in Sardegna, in parte della Toscana e qualche altra piccola zona d’Italia. Il suo costo è elevato proprio perché è difficile produrlo, come spiega il sito 3bee.com, a causa della fioritura tardiva e agli interventi degli apicoltori per eliminare l’umidità una volta raccolto. Dal corbezzolo, inoltre, si ricavano ottime composte, si consumano crudi con l’aggiunta di un po’ di zucchero. Il suo sapore è astringente e acidulo con retrogusto amaro. Dalla fermentazione dei frutti si ottiene il cosiddetto “vino di corbezzolo” una bevanda a basso grado alcolico e leggermente frizzante. Il corbezzolo può essere utilizzato in diverse maniere, oltre a miele e vino, dalla distillazione dei frutti si può ottenere un’acquavite, facendoli macerare per alcuni giorni di ottiene anche un liquore, famoso in Portogallo l’Aguardente de Medronhos.

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