Sono settimane di terrore, quelle in Australia, di fiamme ed ettari di foresta devastati a causa di quello che è stato definito come uno dei disastri ambientali più distruttivi degli ultimi tempi. Danni enormi per la flora ma soprattutto per la fauna del territorio, una delle più ricche e uniche al mondo, frutto di una rete di ecosistemi amplissima e variegata. Impossibile, ancora, stimare con precisione il numero di vittime degli incendi, una cifra che continua ad aumentare di giorno in giorno. Temperature record (da 41 gradi in su), siccità e forti venti sono le cause del rogo senza precedenti che dallo scorso autunno ha percorso 9 milioni di ettari, e che appare come un ulteriore monito al mondo, un ultimatum di fronte agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici.
Il settore dell’enogastronomia, come sempre più spesso accade, si è subito mobilitato, a cominciare dal mondo del vino, che ha organizzato un’asta di beneficenza indetta da Gus Gluck, co-fondatore della società londinese Quality Wines e grande estimatore dei vini australiani, terminata lo scorso 12 gennaio, e il cui ricavato è stato donato al Fondo di emergenza per il salvataggio della fauna selvatica e al Fondo per il soccorso e il recupero in caso di calamità della Croce Rossa.
È ora il turno degli chef. The Local Tongue, realtà dedicata all’enogastronomia, ha chiesto aiuto a cinque cuochi di fama internazionale per reccogliere fondi e sostenere le comunità australiane colpite dagli incendi. Mettendo all’asta delle esperienze uniche per trascorrere una giornata con uno degli chef che hanno scelto di aderire all’iniziativa e visitando i locali inseriti nella guida The Local Tongue.
Così, i più curiosi – e tutti coloro che vogliano contribuire alla raccolta fondi – potranno passeggiare per Bangkok alla scoperta del cibo da strada locale insieme a Gaggan Anand, oppure cenare con Julien Royer all’Odette di Singapore. Ancora, conoscere il lato più dolce di Bali insieme a Will Goldfarb del Room 4 Dessert o provare i ristoranti migliori di Milano in compagnia di Diego Rossi di Trippa. Non manca, poi, la tappa in Australia, alla volta della Chinatown di Sidney, con Dan Hong del Mr Wong a fare da guida.
Le offerte sono aperte fino al prossimo 20 gennaio e l’intero ricavato sarà donato al Fondo per il soccorso e il recupero in caso di calamità della Croce Rossa. Per partecipare, basta inviare una mail all’indirizzo [email protected] inserendo la cifra che si vuole donare (in dollari australiani) e il nome dello chef e dell’esperienza che si preferisce. The Local Tongue contatterà poi gli utenti che hanno offerto la cifra maggiore per organizzare il tour (le spese di viaggio non sono incluse) entro 12 mesi.
a cura di Michela Becchi
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