Qual è la colazione preferita degli italiani? Indovinare non è semplice, ma grazie alla ricerca Nielsen “La colazione degli italiani”, commissionata da Mulino Bianco, si può trovare qualche indizio sulle abitudini per il primo pasto della giornata. La colazione a casa batte nettamente quella al bar, gli italiani sono un popolo di abitudinari e a molti piace inzuppare: ecco i dati principali.
Secondo la ricerca – condotta su un campione di 9mila persone – non tutti gli italiani hanno l’abitudine di fare colazione, ma la consuma solo il 70%. Chi la salta lo fa perper mancanza di appetito (42%), tempo (39%) o per abitudine (28%). Gli abitudinari del primo pasto della giornata la consumano la colazione per affrontare la giornata (78%), per seguire un’alimentazione equilibrata (78%), c’è anche e chi dice che è un momento irrinunciabile (67%). In merito al menu, la scelta ricade sulla stessa bevanda per 83%, gli stessi prodotti per 48% degli intervistati. , Sul tema caldo/freddo, il 37% degli italiani preferisce riscaldare i prodotti, in particolare cornetti e brioche (19%), pane, pancarré e toast (14%), pane fresco (9%) e pancake (7%). Di più quelli a cui piace inzuppare, ben 59%.
La maggior parte degli intervistati (85%) consuma un pasto completo, con una bevanda accompagnata da qualcosa da mangiare, ma è in netta crescita anche la doppia colazione, per ben 8 milioni di italiani. Molti la fanno per stare in compagnia (43%), ma c’è anche chi semplicemente ha di nuovo fame perché sceglie un primo pasto leggera (36%) e chi ormai lo fa per abitudine (21%).
È netto il predominio della colazione a casa su quella al bar: gli italiani la consumano in media 21,8 volte tra le mura domestiche e 3,4 al bar, e solo il 27% ha una preferenza netta per quella fuori rispetto a quella a casa. Come tanti aspetti della nostra vita, anche questo è stato condizionato dalla pandemia: aumentando i casi di smart working e diminuendo gli spostamenti, molte persone scelgono di farla a casa e dedicarci più tempo. Da qui derivano anche i dati sulle modalità di consumo: l’84% la fa prevalentemente a tavola dedicandoci 5-10 minuti (53%), al 27% di persone piace godersela lentamente (oltre 10 minuti) e il restante 20% la fa velocemente in meno di 5 minuti.
Secondo i dati della ricerca Nielsen, il mercato dei prodotti per la prima colazione a casa vale oltre 8 miliardi di euro e influisce molto sul settore dei dolci (46%) che coinvolge biscotti, brioches, creme spalmabili, confetture, miele e yogurt, ma anche sulle bevande, in particolare latte, bevande vegetali, caffè, tè, infusi, tisane e succhi di frutta. Molto bassa, invece, la percentuale di influenza sul comparto del salato (6%) che al contrario è protagonista del primo pasto nella cultura di altri paesi europei. Sono pochi anche quelli che scelgono la frutta, che ha un peso economico stimato intorno all’8% sulla colazione. Primo per distacco e unico a superare il miliardo di indotto sul mercato è il latte con un valore di 1,6 miliardi di euro, seguito dal caffè (894 milioni), dai biscotti confezionati (829 milioni) e dallo yogurt (834 milioni), più indietro le merendine confezionate (593 milioni), la frutta fresca (479 milioni), i cereali (345 milioni), le confetture (254 milioni) e le fette biscottate (225 milioni).
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