Lo chef francese Paul Marcon, del ristorante Les Maisons Marcon a Saint-Bonnet-le-Froid, è il vincitore del Bocuse d’Or 2025, il grande premio istituito nel 1987 da Paul Bocuse e definito le “Olimpiadi” della cucina svoltesi lo scorso 27 gennaio al Sirha, il salone dei professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, a Chassieu, vicino a Lione. Si piazza al secondo posto la Danimarca con il team dello chef Sebastian Holberg e al terzo posto la Svezia con la squadra dello chef Gustav Leonhardt. La Francia di Marcon ha vinto la gara scontrandosi con altri 24 paesi (Italia, Usa, Nuova Zelanda, Cina, Vietnam, Colombia, Singapore, Marocco, Slovacchia, Svezia, Ungheria, Australia, Giappone, Cile, Canada, Messico, Mauritius, Islanda, Finlandia, Danimarca, Francia, Norvegia, Lettonia).
Sul suo profilo Instagram, lo chef ha pubblicato un post in cui ringrazia tutti per la vittoria: «È un sogno d’infanzia che diventa realtà. Non è solo una mia vittoria, è il lavoro di un’intera squadra che è al mio fianco da mesi! Grazie ragazzi, siete stati fantastici!». Nel post non perde occasione di ringraziare suo padre, chef tre stelle Michelin Régis Marcon che il Bocuse lo vinse nel 1995: «È anche l’occasione per rendere omaggio a mio padre che mi ha mostrato la strada della cucina e mi ha insegnato a non mollare mai». Non sono mancati i complimenti di Emmanuel Macron, presidente francese che in un commento su Instagram dice: «Bravo Paul Marcon per la tua vittoria al Bocuse d’Or, 30 anni dopo quella di tuo padre! La nostra gastronomia brilla grazie a te, al tuo talento e grazie a tutto il Team France al tuo fianco».
La gara prevede la presentazione alla commissione di un piatto e un vassoio che vengono studiati per lungo tempo prima di essere portati al vaglio dei giudici in fase di gara. Il team di Marcon ha proposto spigola cotta al burro con infusione di lische di pesce, e con una farcitura di chele di aragosta, «Médaillon» di aragosta, zabaione di aragosta e champagne e Roti e sugo di sedano rapa fermentato con olio di «Cazette» Sedano «dentelle», mela verde e Chartreuse e poi Sedano rapa « tourné » in crosta di sale, funghi, sedano rapa «en gelée». Per il vassoio, invece Spirito di «Tarte Tatin», mela acida «Mundi» e mela cotogna; e poi sella di cervo allo spiedo farcita con foie gras, filetto di cervo, scaglie di funghi e salsa di selvaggina al pepe e meliloto, Tortino di spalla di cervo croccante brasata al vino rosso, foie gras, funghi selvatici.
Il team italiano capeggiato dallo chef italo-argentino Marcelino Gomez, con il sous chef Benjamin Sorensen e la commis Viridiana Franco, guidato dal coach Alessandro Bergamo e il coordinamento di Lorenzo Alessio, purtroppo non è arrivato al podio, ma si è posizionato nella top ten al nono posto con un punteggio di 1773,5 poco sopra il Canada e lontanissimo dalla Francia che ha ottenuto 2070,5. Di seguito la classifica completa dei 24 paesi in gara.
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