
La nostra estate è stata costellata di scontrini maledetti e di trend su TikTok che hanno visto la loro massima espressione nelle ricette su Barbie (complice il film che ha sbancato in tutto il mondo), ma non solo. In questo melting pot filoculinario da trend ha tenuto banco, più che il gusto, la forma. Ne è testimone il croissant che si è rimodellato in tutte le forme: roll, cubico, schiacciato, e ora anche a piramide.
Ormai i limiti della tradizione sono stati sdoganati e nessuno più si scandalizza se un croissant diventa o a forma piramidale, per l’appunto. L’idea arriva da Torino, in particolare dal pasticcere Roberto Miranti della pasticceria Orsucci.“Sono due anni e mezzo che produco il cubo (croissant), ma non avendolo pubblicizzato nel modo giusto, molti lo paragonavano a quello di Farmacia del Cambio (pasticceria di Torino, ndr.). In realtà, un po’ mi sono risentito e ho studiato una forma alternativa”, spiega il pasticcere. L’idea della piramide nasce da una sua passione per l’Egitto e le piramidi: “Per un certo periodo della mia vita in estate frequentavo il Cairo e sono rimasto colpito dalla cultura egizia. Il collegamento naturale, poi, è venuto anche perché noi a Torino abbiamo il Museo Egizio più importante del mondo”.
Per onorare ancora il territorio torinese, il pasticcere ha pensato di creare un impasto con cioccolato fondente e nocciola e di utilizzare la ricetta francese senza uova, con burro all’84% e farcitura al gianduja.“La peculiarità sta nello studio che c’è dietro: ho realizzato questa forma di modo che ognuna della 5 punte della piramide potesse avere una croccantezza diversa, lasciando l’impasto morbido all’interno”.
Per avere gli stampi perfetti, Miranti si è rivolto a un lattoniere di Treviso che, dopo varie prove, ha ottenuto lo stampo ideale. “Ho creato la forma in carta e mi sono rivolta al maestro lattoniere. Abbiamo provato fino a quando le punte da arrotondate non sono venute fuori perfettamente appuntite”. Al momento gli stampi sono 40, e si usano per un paio di giri o poco più al giorno, per produrre dalle 100 alle 110 piramidi sfogliate quotidiane.
Dopo che Farmacia del Cambio a Torino ha reso virale il suo Cubrik, cornetto a forma cubica divenuto il re dei trend sui social, le porte dello sfogliato più amato d’Italia si sono spalancate sdoganando forme e attirando gente. Ne sono esempi lampanti i roll della pasticceria nascosta ai Castelli Romani, il maritozzo romano che diventa cubo o di tutti quei trend, come i cornetti giganti o il cruffin che fanno gola ai maniaci dei social e agli emotional addicted.
Ma ai nativi cervellotici che stanno lì a fare dietrologia a capire il significato di questo cambiamento di tendenza gastronomica, diciamo che c’è da stare tranquilli: il motivo è che fa “solo scena”.
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