Seimila euro in contanti, qualche magnum di Dom Perignon e altre bottiglie pregiate, come Cristal e Sassicaia, più lampade e computer: questo il bottino – sofisticato ma abbastanza magro di contanti, se si pensa che si tratta di un locale nel quale la pizza arriva a costare anche 55 euro – che ha messo nel sacco la banda di quattro persone che, lo scorso 10 luglio, ha rapinato il Crazy Pizza di via Varese a Milano (avevamo recensito l’insegna di Flavio Briatore qualche settimana fa).
Le telecamere di video sorveglianza del locale e della zona – siamo a Moscova – hanno dato il loro contributo determinante, i ladri ieri sono stati identificati e arrestati dalla squadra mobile di Milano. Le modalità del furto sono apparse piuttosto inverosimili: i ladri, tutti ampiamente pregiudicati, si sono presentati in bicicletta, con una falcetta e a volto scoperto. Uno di essi, nello specifico, è stato identificato per i vistosi tatuaggi sulle gambe, lasciate scoperte dai pantaloncini. I quattro fanno parte di una banda criminale nota, specializzata nelle “spaccate” alle vetrine di negozi e locali (risultano coinvolti, ad esempio, anche in una successiva rapina ai danni di Starbucks, in via Durini, il 16 agosto).
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