Nel cuore di Anversa, la Grote Markt è la principale piazza della città fiamminga. È fiancheggiata dal Municipio e dalle antiche case delle corporazioni, splendidi esempi di architetture gotiche e rinascimentali. Al centro, si erge la Fontana del soldato romano Silvio Brabone, realizzata nella seconda metà dell’Ottocento. Molti la guardano di sfuggita, e in effetti scompare un po’ di fronte agli sfarzosi edifici che la circondano, senza soffermarsi sulla sua storia che è legata a quella della città e dei suoi dolcetti tradizionali…
Biscotti e cioccolatini a forma di mano, foto di Milo Profi/Visit Flanders
Che c’entrano biscotti e cioccolatini con la fontana dedicata a un soldato romano? Vi starete giustamente domandando. C’entrano eccome. Secondo un’antica leggenda locale, Brabone sconfisse in combattimento il gigante Druon Antigoon che esigeva un pedaggio da chiunque volesse attraversare la Schelda (il corso d’acqua che taglia in due la città). Chi si rifiutava di pagarlo, faceva una brutta fine: il gigante, infatti, tagliava una mano a tutti coloro che si opponevano al pagamento del dazio, per poi gettarla nelle fredde acque del fiume. La statua in Grote Markt immortala il soldato poco prima di lanciare la mano del gigante a cui l’aveva tagliata per fare giustizia e restituire la libertà, anche economica, ai cittadini di Anversa. A seguito di tale avvenimento, la città infatti cominciò a prosperare e, in poco tempo, divenne uno dei principali snodi commerciali del nord Europa.
La statua del soldato Silvio Brabo nella Grote Markt, foto di Piet de Kersgieter/Visit Flanders
Tornando a ciò che primariamente ci interessa, e cioè i dolci, passeggiando per le strade di Anversa è impossibile non osservare incantati le vetrine delle pasticcerie del centro storico tra cui spiccano biscotti e cioccolatini a forma di mano. La loro forma rievoca proprio la mano del gigante ed è stata ideata in onore della leggenda di Silvio Brabone. L’idea nacque nel 1934 quando, su iniziativa del mastro panettiere Jos Hakker un ebreo di Amsterdam trasferitosi ad Anversa a inizio Novecento (che poi vinse il primo premio nella competizione), l’Associazione Reale dei Panettieri del Belgio indisse un concorso con lo scopo di offrire alla città fiamminga una specialità culinaria propria e originale.
Le Antwerpse handjes sono diventate il simbolo gastronomico di Anversa, foto di Antwerpen Toerisme en Congres
La produzione delle antwerpse handjes si arrestò durante la seconda guerra mondiale. Fino a quando, nel 1956, le mani di Anversa furono nuovamente messe in commercio su iniziativa di alcuni pasticceri della sezione locale dell’Associazione: idearono un brevetto per proteggere la ricetta originale composta da farina, zucchero, burro, uova e mandorle, oltre che la forma, la denominazione e l’imballaggio. Ogni confezione contiene un fogliettino che narra la leggenda e, ancora oggi, solo i pasticceri di Anversa che pagano una licenza e soddisfano determinati criteri hanno il diritto di produrre i biscottini a forma di mano.
La ricetta originale dei biscotti a forma di mano è composta da farina, zucchero, burro, uova e mandorle, foto di www.streekproduct.be en www.lekkervanbijons.be
È soltanto a partire dal 1971 che ai biscotti si aggiungono i cioccolatini a forma di mano. Su richiesta dell’Unione sindacale della Panificazione-Pasticceria-Cioccolateria-Gelateria, l’azienda Gartner sviluppò un cioccolatino modellato a mano contenente un ripieno di pralina. Nel 1982, invece, il cioccolatiere René Goossens creò una mano di cioccolato ripiena di marzapane imbevuta nel liquore Elisir d’Anversa. Nel 2006, il VLAM (agenzia esterna indipendente del settore delle politiche dell’agricoltura e della pesca del governo fiammingo) grazie all’iniziativa dell’associazione locale senza scopo di lucro per la difesa dei prodotti del territorio, ha riconosciuto i biscotti a forma di mano come prodotto regionale fiammingo (e nel 2008 si sono aggiunti anche i cioccolatini).
I cioccolatini a forma di mano di Chocolatier Burie, foto di Jonathan Ramael
Burie è una cioccolateria di cui, talvolta, si può visitare il laboratorio dove sono prodotte le praline. Oud Huis Dalemans e Philip’s Biscuits sono, invece, due istituzioni locali nella produzione dei celebri biscottini a forma di mano. Anche Goossens, che ha inventato la mano ripiena di marzapane inzuppata nel liquore Elisir, e Sjokolat sono altri due indirizzi da segnarsi in agenda per acquistare un ricordo della città e portarsi a casa un po’ di Anversa.
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