Un appuntamento fisso ormai quello del 4 agosto a Forlimpopoli per festeggiare il compleanno di Pellegrino Artusi, scrittore e gastronomo noto per il celebre libro di ricette “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, nato nel 1820 proprio a Forlimpopoli. Come ogni anno, dal 1997, il Comune, su proposta del Comitato Scientifico della Fondazione Casa Artusi, assegnerà il Premio Artusi durante una cerimonia nella Chiesa dei Servi, seguita da una cena con 6 protagonisti della ristorazione italiana.
Una lunga tavolata allestita in via Costa, organizzata dall’Associazione Mariette, vedrà protagonisti i piatti di chef come Igles Corelli coordinatore del Gambero Rosso Academy, Gianfranco Vissani con la sua Casa Vissani, Valentino Mercattili del San Domenico di Imola, Philippe Lèveillè di Miramonti L’Altro, Fulvio Pierangelini food director di Rocco Forte Hotels e Rossano Boscolo del Garum Museo della Cucina di Roma. Insieme alla grande e immediata disponibilità degli chef che hanno risposto all’invito, la cena può contare sul contributo tra gli altri di Acquisti, di Partesa for Wine per i vini, del panificio di Enzo Marinato, campione mondiale di panificazione, che in questa occasione porterà in tavola le sue specialità da forno, che si uniranno alla piadina romagnola realizzata dalle Mariette e allo gnocco fritto. Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto in favore delle zone colpite dall’alluvione in Romagna.
“Aver ideato e realizzato un progetto di inclusione sociale attraverso il valore del cibo e della convivialità; per perseguire con coraggio e creatività dal 2017 l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e persone sul tema dell’occupabilità delle persone autistiche, per un futuro consapevole e autonomo”. Questa la motivazione dietro la decisione di assegnare quest’anno il premio a Nico Acampora, fondatore e presidente di PizzAut, e ai ragazzi protagonisti del progetto. Un riconoscimento, il Premio Artusi, che viene assegnato ogni anno a un personaggio che si è distinto per l’originalità e l’importanza del contributo offerto alla riflessione sui rapporti fra uomo e cibo: nell’albo d’oro della manifestazione tanti nomi illustri, da Ermanno Olmi a Vandana Shiva, da Muhammad Yunus a Eduardo Galeano, da Carlo Petrini e don Luigi Ciotti. Quest’anno, infatti, si è deciso di sottolineare come l’attività dell’Associazione PizzAut Onlus è esemplare nei valori e nelle qualità che la civiltà del cibo in Italia vuole promuovere e sostenere.
Nico Acampora ha aperto nel 2021 a Cassina de’ Pecchi nel milanese la prima pizzeria italiana gestita da ragazzi autistici e nel 2023 a Monza un secondo ristorante. PizzaAut è ormai un famoso progetto di ristorazione e inclusione sociale che nasce dall’impegno di un gruppo di genitori con figli autistici. Una scommessa che nasce dalla volontà di Nico Acampora, papà di un bimbo autistico, di dare dignità, autonomia e, dunque, un futuro ai ragazzi con malattie dello spettro autistico, attraverso una formazione paziente e personalizzata, che permette loro di lavorare in cucina oppure in sala. L’obiettivo è proprio quello di farcela da soli, con il supporto economico delle donazioni pervenute alla causa.
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La più autorevole guida del settore dell’enologia italiana giunge quest’anno alla sua 37sima edizione. Vini d’Italia è il risultato del lavoro di uno straordinario gruppo di degustatori, oltre sessanta, che hanno percorso il Paese in lungo e in largo per selezionare solo i migliori: oltre 25.000 vini recensiti prodotti da 2647 cantine. Indirizzi e contatti, ma anche dimensioni aziendali (ettari vitati e bottiglie prodotte), tipo di viticoltura (convenzionale, biologica, e biodinamica o naturale), informazioni per visitare e acquistare direttamente in azienda, sono solo alcune delle indicazioni che s’intrecciano con le storie dei territori, dei vini, degli stili e dei vignaioli. Ogni etichetta è corredata dall’indicazione del prezzo medio in enoteca, delle fasce di prezzo, e da un giudizio qualitativo che si basa sull’ormai famoso sistema iconografico del Gambero Rosso: da uno fino agli ambiti Tre Bicchieri, simbolo di eccellenza della produzione enologica. che quest’anno sono 498.
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