Mediamente il livello del pane che si trova nei panifici italiani negli ultimi anni è aumentato, complice sicuramente un consumatore più attento sia alla provenienza degli ingredienti, sia alla digeribilità del prodotto. In linea generale si consuma meno pane ma di qualità più elevata (poi, come sempre, le eccezioni ci sono sempre). Ma come riconoscere un buon pane? Qui 5 semplici regole.
Cercare di conoscere bene il panificatore che produce il pane che vogliamo acquistare. Instaurare con lui un rapporto di fiducia, fargli domande sul prodotto che vende, capire quale sia il suo approccio, la storia della materia prima che usa, l’attenzione e la professionalita? che ci mette. Se volete uno strumento che vi aiuti ad orientarvi, c’è la nostra guida Pane e Panettieri d’Italia 2024.
Proprio come un buon vino, un buon pane deve avere un bel profumo e un buon sapore. I pani realizzati con lievito madre vivo hanno caratteristiche organolettiche piu? ricche e complesse, si conservano piu? a lungo, resistono molto bene all’ammuffimento. E? importante che venga lasciata alle farine e al grano tutta la possibilita? di esprimersi, anche nel caso si utilizzino altri lieviti.
Anche l’aspetto non deve essere trascurato. Dunque si? a pagnotte ben cresciute, dalla crosta giustamente colorita e dalla forma curata (osservate bene la base della vostra pagnotta: deve essere liscia e senza “pieghe” visibili). A seconda, chiaramente del tipo di pane che abbia voluto realizzare l’artigiano, potra? essere piu? o meno rustica. Non vi fate conquistare a tutti i costi da alveoli grandi: ci sono farine che non consentono alveoli enormi ma che danno pani meravigliosi.
Si deve poter conservare a lungo in ottime condizioni. Dopo circa tre o quattro giorni puo? essere utile seguire il processo di rigenerazione: dieci minuti in forno a 150°C.
Questo vi aiutera? a scegliere la pagnotta che piu? fa per voi, con la crosta piu? o meno cotta e croccante, con la mollica piu? o meno umida, leggera o ariosa, con o senza elementi ad aromatizzare. Perche? ogni artigiano ha il proprio stile e il proprio modo di lavorare e questo regala l’impagabile valore aggiunto della personalizzazione del prodotto.
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