4 Dic 2017 / 14:12

I vini da abbinare ai menu delle feste 2017/18. Vol. 1: 38 etichette a buon prezzo dal Nord Italia

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Dalla Valle d'Aosta alla Toscana. 38 vini dall'incredibile rapporto qualità prezzo perfetti per la tavola delle feste, dalla Vigilia a San Silvestro e oltre.

I vini da abbinare ai menu delle feste 2017/18. Vol. 1: 38 etichette a buon prezzo dal Nord Italia

Dalla Valle d'Aosta alla Toscana. 38 vini dall'incredibile rapporto qualità prezzo perfetti per la tavola delle feste, dalla Vigilia a San Silvestro e oltre.

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Alcuni vini citati in questo articolo sono acquistabili su Tannico.it, l’enoteca online partner di Gambero Rosso. 


Le feste si avvicinano. E cresce sempre di più l'ansia di cosa mettere in tavola ma soprattutto nel bicchiere per accompagnare i luculliani banchetti di Natale e Capodanno. Se pensate che per il vino da abbinare ai vostri menù sia necessario dissanguarsi, beh...siete fuori strada. Quest'anno abbiamo deciso di consigliarvi alcune (molte) etichette dal formidabile rapporto qualità prezzo, e per farlo abbiamo pescato a piene mani tra le pagine di Berebene 2018, la guida del Gambero Rosso che premia ottimi vini a meno di 13 euro. Partiremo per un lungo viaggio enoico nel variegato panorama vinicolo italiano e vedremo come, da Nord a Sud, in ogni regione si possano trovare vini interessanti a prezzi più che amichevoli. In questa prima puntata parleremo dei vini del Nord Itaia.

 

Valle d'Aosta

Come tradizione vuole, partiamo dalla Valle d'Aosta. Il primo vino che vi proponiamo è il Valle d'Aosta Pinot Noir '16 di Cave Gargantua, un vino profumatissimo, sottile, esile, di estrema eleganza

 

Piemonte

Anche mettendo da parte le Langhe e il nebbiolo, che ovviamente superano abbondantemente la nostra soglia di prezzo, il Piemonte ci offre un bel ventaglio di vini da abbinare sia alla tavola della Vigilia che a quella più carica e sontuosa del Natale.

Partiamo da un bianco, l'Erbaluce di Caluso La Rustìa di Orsolani, che ha al naso ricordi di erbette e miele e in bocca è ricco di sfumature acide. La versatilità del vitigno ci spinge a consigliarvi anche l'Erbaluce di Caluso Extra Brut di Podere Macellio, un Metodo Classico non millesimato che profuma di nocciola, fresco e cremoso. Per i rossi ci affidiamo al Grignolino del M.to Casalese Bricco del Bosco '16 di Giulio Accornero e Figli, delicatamente speziato, che accompagna a una gradevole presa tannica un piacevole tocco di sapidità, e alla Barbera del M.to Sup. Le Cave del Castello di Uviglie, che brilla per finezza olfattiva e armonia gustativa. Infine, per il panettone non possiamo non consigliare un Moscato d'Asti: la Tenuta il Falchetto propone il Ciombo '16, che sfoggia un grande equilibrio tra dolcezza e freschezza acida e fragranti note di agrumi canditi.

 

Liguria

In Liguria abbiamo scelto un bianco e un rosso: il primo è il Riviera Ligure di Ponente Pigato Majé '16 di Bruna, un vino profumato ed elegante che si fa notare per il gusto sapido, perfetto per accompagnare antipasti di pesce; il secondo invece è il Rossese di Dolceacqua '16 di Maccario Dringenberg, uno dei vini che più ci hanno colpito quest'anno in virtù di una bocca affusolata ed energica e di tannini setosi.

 

Lombardia

Tra le tante etichette premiate in Lombardia, vogliamo consigliare una bollicina a base pinot nero che viene da uno dei distretti spumantistici più importanti d'Italia, l'Oltrepò Pavese. Qui Vanzini propone uno spumante, il Pinot Nero Extra Dry Martinotti Rosé, realizzato con un Martinotti lungo: il risultato è un rosato dal profilo aromatico molto espressivo, giocato tra piccoli frutti rossi e fiori, molto equilibrato in bocca e dalla beva fresca e vivace. Come vivaci sono Birba e Faso, i Dirupi Boys: il loro Rosso di Valtellina Olè '16 è un vino pericolosissimo, da beva compulsiva, grazie a un naso nitido e fresco e a una bocca dal tannino fitto ma perfettamente addomesticato

 

Trentino

Probabilmente nei vostri brindisi non mancheranno degli ottimi Trentodoc, il metodo classico di montagna che sempre più sta guadagnando il giusto apprezzamento tra gli appassionati e gli addetti ai lavori, ma noi vi consigliamo di non sottovalutare la Cuvée Brut Riserva di Cesarini Sforza, uno spumante vivace prodotto selezionando uve chardonnay per ottenere un vino di piacevole acidità e pronta beva, con fragranze che richiamano le mele dolomitiche e i fiori d'alta quota. Sul fronte rossi, De Vescovi Ulzbach ci ha ammaliato con il suo Teroldego Rotaliano '15, un "base" davvero portentoso, austero nonostante si presenti con tutta la sua gioviale immediatezza.

 

Alto Adige

A chi invece preferisce rossi freschi e leggeri, non possiamo che consigliare di pescare tra i Lago di Caldaro. Thomas Pichler con il suo Olte Reben '16 ne offre una versione di grande tipicità, di bella struttura, elegante e fragrante. Tra i tanti bianchi altoatesini che affollano le pagine del BereBene, vi consigliamo l'A. A. Terlano Cl. '16 della Cantina Terlano, pinot bianco, chardonnay e sauvignon dal profilo aromatico che ricorda la mela verde e la pesca bianca, con sfumature delicate di melissa e menta.

 

Veneto

Al Veneto abbiamo affidato le bollicine per il vostro aperitivo: una è il Conegliano Valdobbiadene Brut '16 di Biancavigna, dai profumi di frutti bianchi e fiori, dotato di un sorso asciutto sapido e armonioso; l'altra, per chi ama qualcosa di più dosato, è il Valdobbiadene Dry Cruner de Le Colture, dove invece spicca il frutto giallo accompagnato da sfumature di mandarino e liquirizia; la bocca è cremosa e in buon equilibrio tra misurata dolcezza e fresca acidità. Per il bianco invece abbiamo scelto il Soave Cl. V. Turbian '16 di Daniele Nardello, garganega con piccolo saldo di Trebbiano di Soave che contribuisce a rendere più fini e freschi gli aromi; la bocca è agile e di buon allungo. Lasciamo la regione con due rossi, entrambi dalla Valpolicella: il Valpolicella '16 di Bertani, fruttato, speziato e grintoso, e il Valpolicella Cl. Sup. Ripasso '15 di Giuseppe Campagnola, strutturato ma dall'impalcatura acida tipica dei vini di questa terra.

 

Friuli Venezia Giulia

Fiegl, Torre Rosazza eRonco Blanchis sono le tre aziende friulane per la vostra tavola delle feste. La prima candida un Collio Friulano '16, varietale nei suoi aromi di fiori e mela, che sfoggia una bocca energica e accattivante, di grande spalla acida; stesso vitigno per Torre Rosazza con il FCO Friulano '16, dal naso più maturo, giocato su ricordi di miele e dalla bocca sapida, tesa e gustosa; infine dal Collio arriva un blend di friulano, chardonnay e sauvignon, il Blanc de Blanchis '16, con un bouquet che sfuma sull'iris e il glicine e un palato vibrante e lungo.

 

Emilia Romagna

L'Emilia Romagna da sempre è patria di vini dall'ottimo rapporto qualità prezzo. Per lo zampone o il cotechino non potevamo non scegliere un Lambrusco, uno dei più classici, il Sorbara Vecchia Modena Premium '12 diCleto Chiarli: dal bel colore rosa brillante, profuma di fiori e frutti rossi, con una beva esemplare e una chiusura piena e soddisfacente. Spostandoci in Romagna, vi offriamo due proposte: il Sangiovese Sup. Tre Rocche '16 di Fattoria Nicolucci godibile e spensierato, e l'Albana Secco A '16 di Fattoria il Monticino Rosso, coinvolgente e umorale.

 

Toscana

Qui in Toscana c'è davvero di che divertirsi, non solo tra i rossi. E infatti partiamo con la Vernaccia di San Gimignano Selvabianca '16 de Il Colombaio di Santa Chiara, eleganza e pulizia al servizio di una bocca strutturata e saporita. Poi è la volta del sangiovese in tutte le sue forme più fresche. Si parte dal Chianti Cl. '15 di Bandini Villa Pomona, dinamico succoso, di carattere; si va a Montalcino con il Rosso di Montalcino '15 di Capanna e quello di Tenuta I Fanti: il primo profondo, carnoso e proporzionato, il secondo compatto ed equilibrato. Proponiamo poi una tripletta poliziana: Podere le Bèrne con un Rosso di Montepulciano '16 che profuma di fiori rossi e frutti di bosco, con un tocco di cannella e richiami balsamici e una bocca lieve quanto scintillante; Avignonesi con il suo Rosso di Montepulciano '15, fine e delicato; e infine Poderi Boscarelli con il Prugnolo '16, pepato e silvestre dal sorso agile e irrefrenabile.

Un piccolo salto in Maremma conclude i nostri suggerimenti toscani: assaggiate il Morellino di Scansano '16 di Col di Bacche, e due Monteregio di Massa Marittima, il Rosso '15 di Valentini e l'Altana '15 di Muralia.

 

Marche

Per bere un buon rosso nelle Marche due sono le zone di riferimento: il Conero e il Piceno. Proprio da questi due territori provengono il Rosso Conero il Cacciatore di Sogni '15 deLa Clacinara, potente e succoso, e il Rosso Piceno Sup. Il Cardinale '12 di Costadoro, energico e dalla serrata trama tannica. Per i bianchi c'è l'imbarazzo della scelta: noi vi proponiamo due Verdicchio, entrambi dalla zona classica dei Castelli di Jesi; il Filotto '15 di Filodivino, dal naso cesellato da ricordi di anice, mandorla e note balsamiche, e dal sorso fresco e progressivo, tonico; e l'Ylice di Poderi Mattioli, leggiadro e luminoso, scorrevole e pervasivo.

I vini da abbinare ai menu delle feste  il Sud Italia

 

Alcuni vini citati in questo articolo sono acquistabili su Tannico.it, l’enoteca online partner di Gambero Rosso. 


www.tannico.it

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