13 Dic 2016 / 16:12

Barawards 2016: la classifica dei migliori bar e ristoranti d'Italia secondo Bargiornale

Una redazione che da anni si impegna a valorizzare le migliori caffetterie d'Italia e non solo: Bargiornale premia ogni anno anche cocktail bar e ristoranti, locali che si sono distinti per il design e i bar rivelazione dell'anno. Ecco i risultati svelati durante la cerimonia di premiazione della scorsa sera, 12 dicembre.

Barawards 2016: la classifica dei migliori bar e ristoranti d'Italia secondo Bargiornale

Una redazione che da anni si impegna a valorizzare le migliori caffetterie d'Italia e non solo: Bargiornale premia ogni anno anche cocktail bar e ristoranti, locali che si sono distinti per il design e i bar rivelazione dell'anno. Ecco i risultati svelati durante la cerimonia di premiazione della scorsa sera, 12 dicembre.

La rivista specializzata nei bar italiani di qualità ha decretato i numeri uno nel settore del caffè dell'anno 2016. E non finisce qui: Bargiornale, con una giuria di professionisti e addetti ai lavori, premia ogni anno anche ristoranti e locali innovativi che si sono distinti per qualità delle materie prime e attenzione al servizio. Durante la cena di gala del 12 dicembre, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, sono stati svelati i nomi dei vincitori.

La ristorazione

C'è il riconoscimento per il Miglior Bar d'Albergo, che per l'edizione 2016 vede protagonista l'Hotel Vittoria di Brescia, e c'è anche quello per il Bar Rivelazione dell'Anno, assegnato al The Craftman di Reggio Emilia. Ma gli ispettori di Bargiornale, che durante l'anno hanno visitato in incognito – proprio come accade per le nostre guide del Gambero Rosso – i vari locali, segnalano anche i ristoranti più golosi dove sostare per un pasto gourmet. Fra questi, è Trippa di Milano a vincere il premio Ristorante Rivelazione dell'Anno, mentre il Miglior Ristorante d'Albergo è il Seta del Mandarin Hotel di Milano. Il miglior chef? Giorgio Bartolucci di Eurossola, Domodossola.

Le innovazioni tecnologiche e il design

Alta l'attenzione anche sulle innovazioni tecnologiche: Intellidraught del Gruppo Celli vince il premio Innovazione dell'Anno per gli Arredi Tecnici e Tecnologie, mentre il Gruppo Cimbali – azienda produttrice di macchine per espresso – si aggiudica il riconoscimento Innovazione dell'Anno per la categoria Strumenti e Accessori di Servizio con la sua Faema E71. Premiati anche i locali con il design più moderno e accattivante: Piano 35 Lounge Bar di Torino è stato riconosciuto come Bar Design dell'Anno, mentre il ristorante con gli arredi migliori è ilD'O di Cornaredo.

I cocktail

Non manca, poi, uno sguardo all'universo del bere miscelato, sempre più al centro dell'attenzione della critica e dei consumatori. La cocktail list migliore è quella del Jerry Thomas Project di Roma, ma sul podio si posizionano anche i drink di Filippo Sisti di Carlo e Camilla in Segheria, riconosciuti come Miglior Proposta Aperitivo al Ristorante. Il premio Cocktail Bar dell'Anno va invece al Jigger di Reggio Emilia. Menzioni speciali poi per i Maestri dello Spirito Italiano: Dario Comini, Giuseppe Gallo e Leonardo Leuci. Ma il Bartender dell'Anno è uno solo, Bruno Vanzan. Premiato anche il Miglior Bartender Italiano all'Estero, Luca Cinalli dell'Oriole di Londra. Presenti, infine, anche i premi assegnati da sponsor speciali, come quello Rancilio Barista dell'Anno che va a Giulio Panciatici di Orso Laboratorio Caffè di Torino, il premio Martini Barteam dell'Anno al Mag Cafè di Milano, e il premio Vecchia Romagna Giovane Talento dell'Anno a Luca Menegazzo di Estremadura Cafè, Verbania.

Il caffè

Last but not least, il premio per le caffetterie migliori d'Italia. A vincere la medaglia d'oro è Griso, bar/torrefazione di Seveso, in provincia di Milano, gestita da Antonio Biscotti e Claudia Balzan. “Quando abbiamo saputo di essere fra i primi 10 bar d'Italia, su un totale di 39, eravamo emozionatissimi”.Un'emozione palpabile, che trapela ancora oggi, la mattina dopo la cerimonia, nella voce di Claudia: “Siamo stati i primi ad aprire le danze. È stato un momento unico. Finora non avevamo ricevuto alcun premio e non ce lo aspettavamo”. Ma cosa ha permesso a Griso di fare questo salto di qualità quest'anno? “La passione c'è da sempre, da quando abbiamo aperto nel '91. Siamo stati autodidatti per molto tempo e solo negli ultimi anni abbiamo iniziato a seguire dei corsi di formazione. Sicuramente, la differenza si sente”. E infine “un ringraziamento speciale va anche al Gambero Rosso, fra i primi ad accorgersi di noi”.

Seguono sul podio, la torrefazione/caffetteria veneziana Cannaregio di Maela Galli e il Bar Vabres di Palermo di Alessio Vabres.

a cura di Michela Becchi

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