6 Mar 2017 / 12:03

Serra Madre. A Roma l'evoluzione di un'azienda agricola urbana

a cura di

Un'azienda agricola a conduzione familiare attiva da 80 anni ad Acilia, frazione di Roma, che da pochi mesi a questa parte ha deciso di rinnovarsi e trasformarsi in una serra dove ognuno può acquistare verdure appena colte. E restituire così valore al concetto di Km0 e filiera corta.

Serra Madre.  A Roma l'evoluzione di un'azienda agricola urbana

Un'azienda agricola a conduzione familiare attiva da 80 anni ad Acilia, frazione di Roma, che da pochi mesi a questa parte ha deciso di rinnovarsi e trasformarsi in una serra dove ognuno può acquistare verdure appena colte. E restituire così valore al concetto di Km0 e filiera corta.

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L'azienda agricola

Il mondo contadino è depositario delle tradizioni più antiche del nostro paese, ed è la terra stessa a insegnarci che la storia e la tradizione non si improvvisano”. Iniziano così a raccontarsi i ragazzi di Serra Madre, azienda agricola a conduzione familiare di Acilia, quartiere di Roma, la cui storia risale ai primi anni del Novecento. A ripercorrere la vicenda della famiglia è il titolare, Stefano Mangiante: “Mio nonno, Fortunato Mangiante, originario della Liguria, ha deciso di emigrare da solo in Argentina all'inizio del secolo scorso. Una volta tornato in Italia, ha scelto di trasferirsi a Roma e ha acquistato un terreno ad Acilia”. Comincia così, nel 1937, a lavorare la terra con la sua famiglia, rifornendosi ai Mercati Generali di via Ostiense di Roma, e optando per la coltivazione in serra. Vende ortaggi all'ingrosso e, dopo i primi quarant'anni di lavoro, decide di intraprendere parallelamente l'attività vivaistica. Oggi, è la terza generazione della famiglia Mangiante ad avere in mano le redini dell'azienda, un gruppo di giovani che hanno deciso di intraprendere una strada diversa.

 

Patate

La serra

Abbiamo avuto un'idea ambiziosa, quella di saltare completamente tutti i passaggi intermedi della filiera agricola che ci obbligano a consumare gli ortaggi solo diversi giorni dopo la raccolta”. Per creare un progetto nuovo: un luogo dove poter raccogliere, lavare e vendere le verdure nel giro di poche ore. Che porta con sé un sogno ancora più ambizioso, “utilizzare il lavoro della terra come mezzo per riappropriarsi del territorio e prendersene cura”. Un'idea portata già avanti da altre realtà come la Fattoria di Fiorano, Capodarco, I Casali del Pino.Uno spazio polifunzionale “dove trascorrere del tempo insieme ad amici e familiari e riscoprire il valore della terra”.

 

Serra

L'idea ora è realtà: si chiama Serra Madre e ha aperto appena pochi mesi fa, lo scorso 26 novembre, ma ha già raccolto l'entusiasmo del pubblico: “La clientela è rimasta contenta, ci fa molto piacere vedere che in tanti credono in noi. Nel fine settimana ci passa a trovare tanta gente anche da fuori zona, non solo per l’acquisto di ortaggi, ma anche per fare una passeggiata in serra o nel vivaio a diretto contatto con la natura”.

La coltivazione e i prodotti

40mila metri quadri, suddivisi fra coltivazione in campo aperto (25mila metri quadri) e in serra (15mila metri quadri) per un totale di cinque ettari di terreno agricolo. Un centro all'avanguardia dal punto di vista della sostenibilità con pannelli solari per la produzione di energia elettrica e un sistema di riciclo dell'acqua piovana.

 

Serra Madre, esterno

Non appena si entra dentro Serra Madre si viene accolti dall'area espositiva: prodotti freschi in bella vista, raccolti solo poche ore prima, ortaggi ma anche fiori, piante e semi, tutti disponibili per l'acquisto. Ma non è tutto, perché qui è possibile passeggiare fra frutta e ortaggi, guardando i contadini all'opera nei campi per capire come funziona il lavoro in serra.

 

Serra Madre

Ma perché proprio la serra? “Perché ci consente di creare un clima favorevole alla crescita delle piante, con il vantaggio di poter offrire un'ampia scelta di prodotti di qualità durante tutto l'anno”. Quello che la famiglia di agricoltori fa è “cercare di trovare un equilibrio tra stagionalità e non”: nello spazio esterno si coltivano solo ingredienti di stagione, mentre in serra c'è una produzione più diversificata. Per esempio, “a dicembre abbiamo avuto sia i pomodori che le zucchine, impossibili da trovare in inverno”. Il punto di forza? “La vendita diretta: tra campo e bancone ci sono solo pochi metri di distanza”. Tanti i prodotti a disposizione, dalle fragole al finocchio, dal cavolo alle carote, senza dimenticare pomodori, lattuga di vario genere, cipolle e tutte le erbe aromatiche, dal prezzemolo al rosmarino, dal basilico al timo.

 

Pomodori

La comunicazione

Serra Madre vuole essere un luogo di sperimentazione e di innovazione, in cui il rispetto e la conoscenza della natura vengono coltivati, insegnati e tramandati”, questo l'obiettivo. Ma per raggiungerlo occorre diffondere il verbo dell'agricoltura e del lavoro della terra fra il pubblico, soprattutto fra i più giovani. “Vogliamo incoraggiare le nuove generazioni a riscoprire i cicli naturali e la saggezza della manualità”. E per farlo, la famiglia Mangiante organizza periodicamente degli eventi legati al mondo agricolo e gastronomico: “corsi di giardinaggio, showcooking, mercatini dell'artigianato, mostre artistiche e visite guidate, cercando di inserire anche degli incontri a tema organizzati da altre realtà”. Come tutti i settori, anche quello dell'agricoltura è fatto di confronti e scambi fra professionisti e consumatori. In programma a breve, il Wave Market, un mercatino itinerante in scena questo weekend (4 e 5 marzo 2017) “con food truck, esposizioni, musica, corsi e laboratori dedicati”, per creare un luogo di aggregazione a contatto con la natura.

 

Ravanelli

Progetti

Perché è proprio questo l'obiettivo del progetto: “Educare le nuove generazioni al valore dell'agricoltura e di una sana alimentazione, far vedere come nasce, cresce e si evolve una pianta, tramandare quello che abbiamo imparato dai nostri avi e dare la possibilità a tutti di avere un prodotto di qualità”. E nel frattempo che l'attività continua a ingranare, la famiglia ha già altre idee in cantiere. Come un Museo dell'Agricoltura, un luogo dove “raccontare l'evoluzione delle tecniche, degli utensili e i mezzi utilizzati nella storia attraverso un percorso educativo studiato su misura”. E c'è anche l'ipotesi di un ristorante, “dove servire i nostri prodotti direttamente dal campo alla tavola”. Collaborando con altri produttori locali, “con cui ci piacerebbe lavorare, e sperimentare in cucina per capire come trasformare al meglio il prodotto agricolo”. Attenzione alta anche alla formazione, soprattutto quella dei più piccoli: “Abbiamo intenzione di organizzare visite guidate per le scuole, non solo in serra da noi ma anche in altre aziende agricole più o meno vicine, purché si rispetti sempre la filosofia del contatto con la natura e del rispetto ambientale”.

Serra Madre | Roma | Via di Macchia Palocco, 320 | www.serramadre.it

a cura di Michela Becchi

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