LA VIGNA | Ci troviamo in pieno Mandrolisai, una subregione della Sardegna che è anche Denominazione di Origine. Una delle Doc sarde altamente territoriali, chiamate col solo nome del luogo e frutto, da sempre, di un assemblaggio che i vecchi vignaioli componevano in vigna. Bovale e Cannonau come uve principali, monica per completare il quadro. Ognuna dà qualcosa. Il Be Luna è frutto di una vigna del comune di Atzara, esattamente nel cuore dell'Isola. L'impianto, ad alberello, è del 1905. Tronchi mastodontici, ben distanziati l'uno con l'altro e avvolti da un paesaggio unico. Si scorgono altre vigne, campagna, ulivi, muretti a secco, macchia mediterranea. L'azienda Bentu Luna, il cui progetto si fonda soprattutto sulle vecchie vigne, ha deciso di vinificare questo cru da solo, andando a creare qualcosa di unico e affascinante, vero figlio della Sardegna arcaica che si proietta nel futuro.
LE PERSONE | Il titolare è Gabriele Moratti, già proprietario di Castello di Cigognola in Oltrepò Pavese. Bentu Luna è una realtà che ha scommesso tutto sulle vecchie vigne, sulla rivalorizzazione di appezzamenti abbandonati e sulle maestranze locali. L'azienda si avvale di un team di tutto rispetto capitanato da Emanuela Flore, enologa, di Samugheo (paesino del territorio), grintosa come poche, brava, preparata e appassionata e due grandi consulenti stimati in tutta Italia, Beppe Caviola e Giovanni Bigot, rispettivamente enologo e agronomo.
IL VINO | Il colore è concentrato, i profumi complessi, il gusto è infinito. La potenza, la struttura, il corpo di Be Luna ci riportano all'interno della vigna e ci fanno pensare a quei grossi tronchi con più di un secolo d'età. Ma la natura, si sa, rivela qualcosa di incredibile. Ed ecco che a tanta corpulenza fa seguito una trama tannica incredibile per finezza, un'acidità che offre sensazioni balsamiche e di grande pulizia, una sapidità che rimane in bocca, fa salivare, fa venire voglia di un altro sorso. Un vino incredibile insomma, sfaccettato, poliedrico, che cambi in continuazione nel bicchiere. I profumi sono tantissimi: si parte sul frutto maturo, ciliegia e la prugna, poi alcune note chinate, di resine e scatola di sigari, poi le sensazioni di macchia, tra mirto, lentisco, alloro e cappero.