Antonio Camillo, con grande sensibilità, ha saputo leggere le caratteristiche più profonde del ciliegiolo, la varietà più importante per i suoi vini, ricercandone i diversi toni espressivi nella vigna, anzi nelle vigne. Vari appezzamenti presi in affitto da vecchi contadini nelle zone più remote della Maremma, da Capalbio a Manciano, da Montemerano a Pitigliano, recuperati dal passato e riportati nel presente. Una vera e propria operazione di archeologia viticola, che oggi prosegue con nuovi protagonisti, come il grenache e il carignano. Il Tinto di Spagna '21 è un grenache in purezza che porta il nome maremmano di questa varietà. I suoi profumi rimandano alla macchia mediterranea, alla terra, ai piccoli frutti rossi e alla menta. In bocca, il sorso è saporito ed energico, condotto da tannini croccanti e da una reattiva verve acida, che ne dispiega un finale balsamico. Il Ciliegiolo Vallerana Alta '22 profuma di mirtillo e mora, ad introdurre una bocca dallo sviluppo agile, goloso e scattante.