Il Piemonte è una regione davvero vasta e altrettanto vasto è il suo patrimonio ampelografico. Se andiamo a considerare le sole uve rosse, sono ovviamente il nebbiolo e la barbera i due vitigni più conosciuti, e probabilmente anche quelli più coltivati. Ma ultimamente si stanno affacciando sulla ribalta altre varietà altrettanto storiche ma forse un po' meno conosciute al grande pubblico. Sicuramente è il caso del grignolino: originario delle colline del Monferrato, tra Asti e Casale, è ancora questo il suo territorio di elezione; molto più diffuso nel passato, la fillossera di inizio Novecento non lo ha risparmiato, e i contadini, all'epoca, invece di ripiantarlo si orientarono verso varietà più resistenti.
Oggi, con i gusti dei consumatori che si rivolgono a vini più agili, dinamici e identitari, il Grignolino sta vivendo un nuovo successo: scarico di colore, dal profilo speziato e intrigante, nelle migliori versioni ha beva senza perdere in profondità. Col Dolcetto rimaniamo nel Monferrato, che ne rappresenta la culla da cui poi si è diffuso anche nel Cuneese e nell'Alessandrino (per rimanere in Piemonte). È un'uva che diventa protagonista in diverse denominazioni, le principali delle quali sono Dogliani, Ovada, Diano d'Alba. Di "dolcetto" non ha proprio nulla: i vini che ne risultano sono giocati su sensazioni di piccoli frutti di bosco neri accompagnati da una sensazione di mandorla che spesso si riscontra anche nel finale di bocca.
Berebene: Dolcetto e Grignolino dal migliore rapporto qualità-prezzo
Grignolino del M.to Casalese Celio 2021

Grignolino d'Asti Ruber 2021

Grignolino del M.to Casalese Gaudio 2021

Dogliani Valdibà 2021

Dogliani Sup. San Luigi Cavagnè 2020

Dolcetto di Diano d'Alba Sorì Costa Fiore 2021

Dogliani Sorì Dij But 2021

Dolcetto di Ovada 2020

Grignolino dAsti Leserre 2021

Dogliani 2021

Piemonte Grignolino Sansoero 2021

Grignolino del M.to Casalese Bricco del Bosco 2021
