La collettiva più rosa d’Italia a Vinitaly arriva dalla Campania. Secondo le rilevazioni di Ismea, infatti, a quota campana delle conduttrici di imprese al femminile è al 39%, la più alta in assoluto tra le regioni del Belpaese e di 11 punti più elevata rispetto alla media nazionale (28%).
Avellino e Benevento in testa per cantine femminili
Avellino - terra di Fiano, Greco di Tufo e Taurasi – con 392 imprese donna su 848 - e un’incidenza del 46% è in testa tra le province tricolori per quota di cantine vitivinicole a maggior tasso femminile; segue, al terzo posto, Benevento (42%) che a Vinitaly punterà sulle Dop del Sannio, a partire dalla Falanghina e dall’Aglianico del Taburno. Secondo le elaborazioni dalla Camera di Commercio di Irpinia e Sannio su fonte Infocamere relative al 2024, il dato delle 2 province è nettamente superiore alla media nazionale (28%).

La collettiva al Vinitaly
A Verona, nella collettiva di 3 mila mq della Camera di Commercio (nel padiglione Campania), ci saranno 111 aziende che identificano il 75% dell’intera produzione delle due province. Il distretto enologico irpino-sannita produce in media 35 milioni di bottiglie l’anno per un controvalore complessivo alla produzione, rilevato dalla Regione Campania, di 120 milioni di euro, oltre i 2/3 del totale regionale.
Le preoccupazioni per i dazi negli Usa
«Nel medio periodo - ha detto il commissario della Camera di Commercio Irpinia-Sannio, Girolamo Pettrone – le nostre imprese del vino sono state protagoniste di una buona crescita sui mercati internazionali. Ora con lo spettro dei dazi statunitensi – su una piazza che vale il 30% del totale export, ben oltre la media nazionale - e il conseguente crollo del Pil di Paesi che rappresentano mercati di sbocco, come la Germania, è ancora più urgente mettere a punto strategie mirate in favore del settore. Serve puntare – ha aggiunto – su una promozione in grado di aprire nuovi varchi di mercato, sul posizionamento medio alto dell’offerta, sull’identità territoriale e sull’innovazione. Non è un caso se il leit-motiv della collettiva organizzata assieme ai Consorzi di Irpinia e Sannio si concentra sulle “Storie di futuro” e quindi sulle attività legate all’innovazione».
Il progetto di viticoltura di precisione
In questa direzione va il progetto Dioniso, realizzato con il distretto Aerospaziale della Campania e pronto per la messa a terra. Una rivoluzione, fondata sul concetto di data common che sarà in grado di favorire le imprese in materia di viticoltura di precisione basata sulla combinazione di misure di campo, sistemi di telerilevamento con sensori aviotrasportati, informazioni satellitari e indagini di prossimità mediante l’utilizzo di reti di sensori per il monitoraggio microclimatico.