La Forst dice addio a Margarethe Fuchs, signora della birra italiana

17 Dic 2015, 13:30 | a cura di

È l'unico brand della birra nazionale ancora indipendente, in grado di resistere alle lusinghe delle multinazionali anche negli ultimi decenni, quando l'azienda altoatesina ha avviato un'insolita leadership tutta al femminile. Ora la Forst piange la baronessa, ma alla guida resta sua figlia Margherita. 


Forst. Birra italiana dal 1857

Se cominciamo dal nome - Margarethe Fuchs - non molti saprebbero identificare la donna che ha vissuto da protagonista gli ultimi decenni di attività dell'unico birrificio industriale ancora indipendente in Italia, la Forst. Proprio negli anni in cui il panorama birrario nazionale si è trasformato nel mercato ideale per gli acquisti dei grandi colossi internazionali – da Carlsberg a Sab Miller – che hanno finito per fagocitare una dopo l'altra tutte le piccole realtà industriali della Penisola. E questo qualcosa vorrà pur dire.

Fondato in quel di Foresta (Forst, per l'appunto, in tedesco), nell'Alto Adige più composto ed elegante alle porte di Merano, il brand brassicolo altoatesino vanta una storia cominciata alla metà dell'Ottocento. Ma sono qualche anno più tardi, nel 1863, la società passò nelle mani di Joseph Fuchs, capostipite della famiglia che ancora oggi guida saldamente l'azienda, con un'impronta al femminile che non ti aspetti.

L'impero di Margarethe e la svolta matriarcale

Era il 1989 quando Margarethe assumeva la presidenza della Forst, a seguito della scomparsa del marito Luis. All'epoca il brand aveva già moltiplicato i suoi introiti, travalicando i confini territoriali grazie a impianti di produzione all'avanguardia. Oggi l'azienda, ancora fortemente legata alle sue origini e alla cultura del territorio, fattura 130 milioni di euro all'anno, detiene il 5% del mercato nazionale, dà lavoro a 300 dipendenti, si è dotata di una nuova sala di cottura per aumentare la sua capacità produttiva e ha ridotto il suo impatto energetico. E il merito è anche di Lady Forst, che fino a pochi giorni fa ha mantenuto il ruolo di amministratore delegato. Anche se la presidenza è recentemente passata a un'altra Margherita, sua figlia, che continua la tradizione in rosa intrapresa negli ultimi decenni, dopo una svolta matriarcale che in realtà affonda radici nella prima metà del secolo, quando fu Fanny Fuchs a gestire l'azienda per ben quindici anni fino al 1933.

Il lutto

Ma da una settimana a questa parte l'Alto Adige è in lutto, e piange la scomparsa della gran dama dell'industria birraria italiana: nata a Innsbruck nel 1918, Margarethe Fuchs, baronessa Von Mannstein, si è spenta all'età di 97 anni. E questo Natale, la tradizionale birreria affacciata sulla statale della Val Venosta, all'interno dello stabilimento di Foresta/Lagundo, sarà un po' più triste.   

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