The sounds of love suonerà ancora, come il Sam di Casablanca. Max Mariola sta per raddoppiare la sua presenza a Milano, città da cui si è fatto volentieri adottare. Lo ha annunciato lo stesso chef romano con un video su Instagram nel suo classico stile informale e coinvolgente (e in parannanza e maniche di… maglietta). “Ce l’abbiamo fatta, sabato 29 marzo apriamo il mio bistrot. Alle 17. Siete tutti invitati”.

Il bistrot di Max Mariola
Il locale si chiamerà Il Bistrot by Max Mariola e sarà più semplice rispetto al ristorante aperto nel gennaio scorso con la grancassa mediatica al numero 26 di via San Marco. A poche centinaia di metri dalla nuova location, che è invece al numero 12 di corso Garibaldi. Il locale si trova dove prima c’era Baobab Burger e la trasformazione dei locali ha richiesto più tempo del previsto: l’inaugurazione era prevista per lo scorso autunno ed è slittata fino all’inizio della primavera, a causa di lungaggini di un cantiere piuttosto impegnativo.

Max Mariola nel video su Instagram in cui invita all'inaugurazione del bistrot
Pausa pranzo veloce
Il format del locale sarà ancora più easy rispetto al ristorante ma la filosofia sarà la stessa: piatti semplici della tradizione romana (ma non solo) realizzati con ingredienti freschi. Stavolta la proposta darà attenzione anche ai clienti desiderosi di una pausa pranzo veloce ma caricabatterie, e per questo troveranno spazio anche i suoi famosi panini (ogni giorno nel menu dovrebbero essercene sei). E poi un paio di primi, qualche bignamino di classici all’italiana, insalate, frittate, una sezione dedicata alla patata in doppia cottura, la novità del Max and Cheese, versione italiana del controverso Mac&Cheese americano, molti piatti con la burrata . Un format un po’ più milanese rispetto al ristorante, impastato di romanità. Anche nel design; colori sovraesposti, sui toni del rosso, pop-chic, decisamente contemporaneo.

Un panino del bistrot in un video di Mariola
Polemiche che hanno fatto crescere
Quello che resterà identico rispetto al locale “padre” sarà l’ambiente divertente e coinvolgente. Mariola è stato infatti, più di un anno fa, uno dei primi a intercettare la nuova tendenza della ristorazione milanese, stanca di fine dining contegnosi e vogliosa di entertainment e di “sta senza penzieri”. Lui nel suo locale di via San Marco, dal design decisamente sopra le righe, si è lasciato andare volentieri a certi piccoli show adorati dal suo pubblico, riproponendo con simpatia ma anche eleganza il personaggio che gli aveva dato il successo sul web (la sua pagina Instagram @chefmaxmariola conta oltre tre milioni di follower), quello del romano con uso di mondo, dalla battuta pronta e ricco di quell’empatia di cui Milano spesso ha fame, più ancora che di caci&pepi e picchiapò. Un approccio che aveva chiamato anche qualche critica per i prezzi non lievi della sua Carbonara (30 euro con lo showcooking a tavola), ma sappiamo che vanno di moda i populisti della gastronomica, che chiedono a Cracco di sfamare i senzatetto come se fosse questo il suo compito. Lui, Mariola, ha incassato con il sorriso e alla fine ha stravinto. “Di carbonare ne ho servite in un anno 12mila”, si è autocertificato in occasione del primo compleanno del ristorante. E quindi dàje!

I menu del bistrot
"Di sabato siete tutti liberi"
E il messaggio con cui Max richiama il suo pubblico a partecipare in grande numero all’appuntamento di sabato non registra nessun indizio di understatement e sembra anzi aprire la strada a un nuovo bagno di folla come quello del 24 gennaio 2024 per il taglio del nastro del ristorante, che finì anche sui giornali. “Se magna, se beve – promette Mariola nel video, con il suo solito italiano condito con un po’ di affettuoso romanesco - e per i primi 150 ci sarà anche un regalo. Quindi che volete de più? Ve l’ho organizzata proprio de sabato la mia inaugurazione lo sapete perché? Così nun c’avete scuse. Potete veni’ tutti quanti, nun me dite: a Ma’, m’hai invitato de lunedì, de martedì… No, la faccio de sabato, così siete tutti liberi, tranquilli. Alle 17 che state a fa’, state in giro per Milano, no? E venite in corso Garibaldi al numero 12, all’apertura del mio bistrot. Se magna, se beve e ve beccate pure un regalo. Quindi v’aspetto. Dàje!”.