Fabio Coser, già proprietario di Ronco dei Tassi sul Collio goriziano, alla fine del secolo scorso decise di differenziare la produzione con lo scopo di assecondare una fascia di mercato che richiedeva vini semplici, di buona bevibilità, che rispettassero la tipicità ma contenuti nel prezzo. A tale fine individuò una vecchia vigna di tocai friulano circondata quasi completamente da antiche piante di alloro, nacque così Vigna del Lauro. Il successo fu immediato ed ora l'offerta si è ulteriormente allargata. Nella variegata carrellata dei vini, la spunta lo Chardonnay '23 che stuzzica l'olfatto con rara eleganza. Su una delicata quanto raffinata base di lavanda spiccano sentori di propoli, fienagione estiva, pesca gialla e citronella. L'ingresso in bocca, inizialmente fresco, si allunga su trame morbide e succose. Il Pinot Nero Novaj '21 effonde lentamente note fruttate di confettura di fragole e more, erbe aromatiche essiccate, macis e pepe nero. Un tannino nobile e smussato accompagna l'assaggio.