14 Nov 2017 / 17:11

I 14 migliori indirizzi di Francia su Le Fooding 2018. Miglior tavola a Bidart, per l'Italia la pizza di Graziella

L'edizione 2018 di Le Fooding, la prima dopo il matrimonio con Michelin, premia le migliori insegne dell'anno e offre un vademecum di 800 indirizzi gastronomici “di genere” per orientarsi tra Parigi e la Francia. Ecco i 14 premiati. Miglior tavola Elements, sulla costa atlantica. 

I 14 migliori indirizzi di Francia su Le Fooding 2018. Miglior tavola a Bidart, per l'Italia la pizza di Graziella

L'edizione 2018 di Le Fooding, la prima dopo il matrimonio con Michelin, premia le migliori insegne dell'anno e offre un vademecum di 800 indirizzi gastronomici “di genere” per orientarsi tra Parigi e la Francia. Ecco i 14 premiati. Miglior tavola Elements, sulla costa atlantica. 

Nuova vita per Le Fooding

Ottocento ristoranti “di genere” a Parigi, e in Francia. Numeri e dichiarazione d'intenti della più celebre guida gastronomica indipendente francese, che quest'anno si presenta all'appuntamento annuale con la premiazione delle tavole più meritevoli con gli occhi puntati addosso, dopo l'accordo sottoscritto a settembre con la Michelin. Il sodalizio tra Alexandre Cammas, che il progetto Le Fooding l'ha ideato e cresciuto a partire dal 2000, e il più celebre editore gastronomico del mondo, aveva fatto storcere il naso a molti: nata nell'alveo di una certa ristorazione sperimentale, anticonformista e understatement, l'esperienza di Cammas ha finito per dare voce al fermento ristorativo parigino (e francese) più fresco, anticonvenzionale e alternativo alle insegne blasonate premiate invece dalla Rossa. Ha conquistato il suo zoccolo duro di lettori, orientando progressivamente le scelte di consumatori in cerca di consigli per tutte le tasche, tavole conviviali e locali ideali per mangiare da soli, offrendo un campionario di etichette estremamente personali e insolite. Così che, alla fine dell'estate, l'annuncio della partnership con il “nemico” ha fatto temere per il peggio, nonostante le rassicurazioni addotte da entrambe le parti, motivate a crescere insieme, mantenendo però la propria autonomia d'azione. Il 9 novembre, la pubblicazione della guida annuale (la raccolta cartacea delle recensioni disponibili tutto l'anno sul sito del gruppo, arricchita da contenuti e premi speciali) ha rassicurato gli animi. Del resto, Cammas era stato chiaro, l'accordo con Michelin garantirà al piccolo editore – dal 2008 in crescita costante, con 100mila copie vendute in Francia e un bel traffico online – nuove possibilità sul mercato internazionale, agevolando la pubblicazione della guida all'estero.

Le Fooding 2018

E allora perché non continuare a scommettere sulla propria identità? L'edizione 2018 della guida “più cool del mondo” si presenta a Parigi durante la cerimonia di premiazione al Folies et au Bouillon Pigalle, portando sul palco i 14 indirizzi “più rock”. Tra le pagine, però, celebra l'intera ristorazione francese, con classifiche sulle migliori novità dell'anno e focus su bar d'autore e ospitalità, oltre allo speciale sugli chef stranieri in cerca del “sogno francese”: molti, lo sappiamo bene, sono anche italiani. Non a caso, un anno fa, l'edizione 2017 della guida incoronava Giovanni Passerini miglior chef di Francia, a qualche mese dall'inaugurazione del nuovo ristorante in rue Traversière, oggi affermata e apprezzata tavola cittadina. Quest'anno, invece, si gioca in casa, con un palmares di nomi che celebra giovani realtà parigine, indirizzi consolidati in provincia e curiose chicche per feticisti gastronomici. La miglior tavola dell'anno, per esempio, bisogna andare a cercarla a Bidart, sui Pirenei Atlantici francesi. Elements è piccoli prezzi, prodotti locali, niente glutine, zuccheri aggiunti, formaggi e prodotti caseari. In cucina l'estro di Anthony Orjollet. Il premio Fooding d'amour (assegnato agli indirizzi del cuore), spetta parimerito a tre insegne: Le Comptoir à manger di Strasburgo, Otonali a Saint-Malo, Vivant a Parigi, il bistrot moderno di Pierre Touitou, 22 anni per 25 commensali da servire ogni sera. Ex-aequo anche per il premio “sophistroquet”, alle proposte gastronomiche più raffinate: a spartirselo, Ima (Rennes) e Eels, neobistrot fresco d'esordio dello chef Adrien Ferrand. Tra i riconoscimenti, anche il titolo alla miglior pizza, che si ferma a Parigi, Da Graziella, pizzeria napoletana tradizionale del X Arrondissement, inaugurata poco meno di un anno fa da Graziella Buontempo, con il supporto di Arnaud Lacombe. Ancora premi, per il Miglior bar d'autore – Combat a Parigi – e persino per la miglior pita greca: la più buona si mangia a Saint-Ouen, da Yaya.

 

I premi Le Fooding 2018

 

Miglior tavola: Elements, Bidart

Miglior bar a delices: Le Bar des Pres, Parigi

Miglior Pizza : Da Graziella, Parigi

Fooding d'amour:

Le Comptoir a manger, Strasburgo

Otonali, Saint-Malo

Vivant, Parigi

Miglior Sophistroquet:

Eels, Parigi

Ima, Rennes

Miglior ritrovo: Le Rocher de la Vierge, Tolosa

Miglior pita greca: Yaya, Saint-Ouen

Miglior rifugio gastronomico: Chez Lanchois, Sete

Miglior ospitalità di charme: Les Roches Rouges, St. Raphael

Miglior decor: Les grand verres, Parigi

Miglior bar d'autore: Combat, Parigi

 

a cura di Livia Montagnoli

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