17 Feb 2017 / 12:02

Diet To go, il delivery che aiuta a seguire una dieta settimanale completa

Una piattaforma digitale per ordinare pasti a domicilio sani ed equilibrati, che aiutino a rispettare una dieta completa, tarata sulle esigenze del cliente. È Diet to go, ultima startup nata nel settore del food delivery, comparto in rapida crescita negli ultimi anni. Già presenti a Milano e Roma, i fondatori promettono una rapida espansione all’estero.

food delivery

Una piattaforma digitale per ordinare pasti a domicilio sani ed equilibrati, che aiutino a rispettare una dieta completa, tarata sulle esigenze del cliente. È Diet to go, ultima startup nata nel settore del food delivery, comparto in rapida crescita negli ultimi anni. Già presenti a Milano e Roma, i fondatori promettono una rapida espansione all’estero.

Il food delivery , un mondo in espansione

Sono davvero tante le piattaforme digitali nate negli ultimi tempi per facilitare l'ordine di pasti a domicilio in modo pratico e veloce, escludendo i contanti dalle transazioni e riducendo i passaggi al minimo. Se fino a qualche anno fa Just Eat era il servizio incontrastato di consegne a domicilio, in poco tempo la concorrenza ha saputo crescere, perfezionarsi e diversificarsi: Deliveroo e Foodora sono in ascesa in molti Paesi, mentre grandi gruppi di altri comparti hanno affiancato il food delivery di recente, si vedano UberEats e Facebook. E anche in Italia gli esempi sono diversi, da startup come Moovenda, a ristoranti digitali come il milanese Foorban, fino a Feat Food, specializzata in cibo salutare.

 

Diet to go, il menu quotidiano completo

Ma cosa offre di diverso Diet To go, startup fondata a Milano nel 2016 da Anna Zocco e Alessandro Costa? Sicuramente la personalizzazione: sulla piattaforma si possono scegliere diversi “regimi alimentari”, da tarare sulle esigenze del cliente, che si vedrà recapitare a casa o in ufficio un menu quotidiano completo, dalla prima colazione alla cena. Per ogni tipologia di dieta, si specifica quanti chili possono essere persi, e in quanto tempo. “L’obiettivo”, ha spiegato Anna Zocco, “è quello di predire, in base alle specifiche caratteristiche del cliente, il tipo di perdita di peso che ci sarà e in quanto tempo. Non è detto, infatti, che la stessa dieta possa funzionare per tutti”.

Il perfezionamento della piattaforma, partita nel 2016 con un’impostazione un po’ diversa, è stato raggiunto grazie al lavoro del nutrizionista Andrea Tibaldi e al finanziamento ottenuto dalla startup da parte del fondo di venture capital Innogest, un’iniezione da 430 mila euro. “La nostra priorità è dare profondità scientifica al progetto, coinvolgendo i nostri clienti nella creazione dei menu e, con il sostegno di Innogest, perfezionando sempre di più il sistema di scelta e consegne”.

 

Come funziona il piano dietetico

Una volta effettuato l’accesso, la piattaforma permette di scegliere tra 3 tipologie di menu - mediterraneo, vegetariano e detox - e due tipi di piano dietetico, giornaliero e settimanale. Scelto il menu, si imposta il numero di settimane per cui si vuole seguire la dieta, si indica il sesso del cliente e naturalmente il luogo e l’orario di consegna. A partire dal lunedì successivo all’ordine il cliente riceverà ogni giorno una borsa termica con tutti i pasti freschi della giornata. Scegliendo una dieta mediterranea per 4 settimane (da 5 giorni) la spesa ammonta a 599 euro. I piatti sono diversi per ogni giorno della settimana e comprendono colazione, pranzo, spuntino e cena.

 

L’intervento del dietologo di fiducia

Con una novità recente, resa possibile dall’ultimo round chiuso dalla startup milanese: la possibilità di far intervenire direttamente i professionisti che seguono il cliente. “Nutrizionisti, dietologi e dietisti da ora potranno prescrivere direttamente ai loro clienti una dieta personalizzata con i nostri piatti”, una leva per espandersi anche nel settore del b2b. “Inseriremo questo programma di personalizzazione anche in un’app rivolta ai clienti, che potranno così, oltre a personalizzare facilmente la propria dieta, anche monitorare i propri progressi e inviarci dei feedback per noi molto preziosi”.

 

 

a cura di Francesca Fiore

 

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