3 Dic 2016 / 11:12

Dean&DeLuca a New York. Progetti per il futuro per festeggiare 40 anni di attività

A ben ripercorrere la storia del longevo food market gourmet newyorkese, non è azzardato immaginarlo come antesignano del modello Eataly, che oggi spopola nel mondo. Ma pure l'attività fondata nel 1977 per promuovere il fine food è ancora fiorente, e ora lancia il format Stage.

Dean&DeLuca a New York. Progetti per il futuro per festeggiare 40 anni di attività

A ben ripercorrere la storia del longevo food market gourmet newyorkese, non è azzardato immaginarlo come antesignano del modello Eataly, che oggi spopola nel mondo. Ma pure l'attività fondata nel 1977 per promuovere il fine food è ancora fiorente, e ora lancia il format Stage.

Dean&DeLuca. La storia

Ben prima che nel mondo scoppiasse l'Eataly-mania, nella New York di fine Settanta apriva i battenti Dean&Deluca. Era il 1977, a SoHo l'italo americano Giorgio DeLuca e i suoi soci Joel Dean e Jack Ceglic davano forma al sogno di offrire alla città un paradiso gourmand, un angolo dedicato alla diffusione di una cultura alimentare che indirizzasse la scelta su standard qualitativi elevati. Gusto e qualità, come recita il mantra di questi “procacciatori” di fine food da quasi 40 anni a questa parte. Insomma, a New York, ben prima che arrivasse il gastrostore di Oscar Farinetti a conquistare la piazza, un emporio della felicità per gli amanti della buona tavola c'era già. E pure molto apprezzato. Nel corso dei decenni l'attività è cresciuta, la missione sempre invariata. Così anche il trasferimento dal negozio all'angolo tra Prince e Green street (comunque all'avanguardia per i tempi che correvano, disegnato per evocare un moderno mercato, tra scaffali e banchi gastronomia per tracciare un percorso nel gusto) al locale più spazioso tra Broadway e Prince street nel 1988 non ha intaccato la filosofia di Dean&Deluca. Anzi. “Siamo stati i primi a importare in città l'aceto balsamico, i pomodori secchi, il radicchio” ama ricordare Giorgio DeLuca, insegnante folgorato dal commercio gastronomico (e oggi proprietario del ristorante italiano Giorgione in Spring street): prima furono i formaggi, poi la selezione esigente di prodotti che non tradissero le sue origini (come l'autentico olio extravergine), e ai newyorkesi facessero scoprire uno spaccato non stereotipato della tavola italiana. E non solo, visto che l'azienda seleziona prodotti gourmet in tutto il mondo.

 

 

Il gruppo oggi. L'espansione nel mondo

La passione ha premiato gli sforzi, il catalogo è andato ampliandosi col tempo (oggi disponibile anche online), lo store di Broadway è diventato un simbolo della New York che ama mangiare a tutte le ore del giorno, incontrarsi a tavola, frequentare i posti giusti. Citato pure in tante serie cult della tv americana. E la fama del brand ha oltrepassato i confini nazionali. Dal 2014 l'impresa è passata di mano alla Pace Development di Sorapoj Techakraisri e oggi conta numerose sedi da Washington D.C. a Napa Valley, a Honolulu; e nel mondo in Thailandia e Filippine, Corea del Sud ed Emirati Arabi. Nel 2017 approderà per la prima volta in Europa, a Londra, quartiere Mayfair. La prima di una serie di aperture previste sul suolo britannico nei prossimi cinque anni. È proprio il caso di dire che, alla soglia dei 40 anni, in casa Dean&DeLuca c'è molto da festeggiare. E il modo migliore potrebbe essere il lancio di un nuovo progetto, ribattezzato Stage, che in questi giorni viene presentato alla fiera Design Miami 2016, a Miami Beach durante la kermesse di Art Basel.

 

Stage. Uno spazio d'autore per le 40 candeline

Il concept investe sul fast food di qualità, concentrandosi sulla preparazione espressa di cibo davanti agli occhi del commensale, un'esperienza in più che entro il 2017 sarà offerta da tutti gli store americani del gruppo. La progettazione di questa inedita isola gastronomica è stata affidata all'architetto Ole Scheeren –tedesco di fama internazionale, tra i suoi progetti il grattacielo MahaNakhon, il colossale quartier generale della televisione nazionale cinese a Pechino, il Taipei Performing Arts Center - che ha ideato per l'occasione una piattaforma scenica che evidenzia la teatralità del cibo e della gestualità di cucina, attraverso giochi di luce e soluzioni innovative per la mostra delle vivande. Uno spettacolo che si consumerà a ogni ora del giorno per i clienti che vogliono fermarsi per un caffè, un sandwich, un pasto veloce. Per esaltare la dimensione sociale e sensuale del cibo. Oggi come 40 anni fa, quando Dean&DeLuca precorreva i tempi.

 

www.deandeluca.com

 

a cura di Livia Montagnoli

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