2 Feb 2017 / 13:02

Mangiare in montagna. Courmayeur e la Valdigne

Oggi andiamo nella valle del Monte Bianco e della Dora Baltea, che comprende località rinomate come Courmayeur, La Thuile, La Salle, Morgex. È la Valdigne, conosciuta dagli appassionati degli sport invernali, ma anche da chi ama i paesaggi incantati e la storia. E soprattutto per il buon cibo. Per la rubrica Mangiare in montagna vi raccontiamo Courmayeur e la Valdigne.

Mangiare in montagna. Courmayeur e la Valdigne

Oggi andiamo nella valle del Monte Bianco e della Dora Baltea, che comprende località rinomate come Courmayeur, La Thuile, La Salle, Morgex. È la Valdigne, conosciuta dagli appassionati degli sport invernali, ma anche da chi ama i paesaggi incantati e la storia. E soprattutto per il buon cibo. Per la rubrica Mangiare in montagna vi raccontiamo Courmayeur e la Valdigne.

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La Valdigne

Situata nella parte nord-occidentale della regione, la Valdigne si trova in una zona particolarmente frequentata non solo da italiani e francesi, ma da turisti di tutte le nazionalità. Si estende da La Salle a Courmayeur, e include bellissime valli limitrofe come la val Ferret, la val Veny e il vallone di La Thuile. Grazie ai suoi suggestivi percorsi naturali, d’estate è popolata da bikers, climber e camminatori, mentre d’inverno è il regno degli sciatori. Ma qui viene anche chi ha voglia di una vacanza rilassante, da godere appieno grazie alle terme di Pre-Saint-Didier, o chi ama la storia, con i meravigliosi castelli di Morgex e La Salle. Un’area di confine, che esprime una cultura gastronomica sincretica e ricca di sfumature, ulteriore attrattiva del luogo.

 

Courmayeur e il Monte Bianco

 

Cosa vedere a Courmayeur

Ultimo comune prima di prendere il traforo che collega l’Italia alla Francia, Courmayeur non ha bisogno di presentazioni, data la sua fama come meta di turismo d’élite. Ai piedi del Monte Bianco, si adagia naturalmente su una conca a oltre mille metri sul livello del mare, da cui si gode di una vista impareggiabile.

Arrivando nella cittadina valdostana, agli occhi dei visitatori si schiude subito il suo elegante centro storico, con via Roma a rappresentare il percorso ideale fra negozi di grandi firme, botteghe artigiane che lavorano secondo antiche tradizioni, bar e ristorantini di ogni tipo. Chi ama l'arte e cultura non potrà evitare una visita alla Chiesa di San Pantaleone, consacrata nel 1742, e al santuario di Notre-Dame de Guérison, tra i più famosi della regione, all'inizio della Val Veny a 4 chilometri dal centro cittadino. Un altro luogo interessante è il Museo transfrontaliero del Monte Bianco, nel cuore della città, che racconta l’identità delle popolazioni dell’Alta Savoia e della Valle d’Aosta.

 

Terme di Pre-Saint-Didier

 

Sport e piste da sci a Courmayeur

Per gli appassionati di sport a Courmayeur c’è l’imbarazzo della scelta. Se nei mesi invernali la montagna si popola di sciatori, fondisti e snowborders, nei mesi estivi si può provare dal trekking ai percorsi in bici, dalle gite in moto fino alle scalate. Qui si pratica anche tennis, rally, hockey su ghiaccio e palet, uno sport tradizionale valdostano.

Per quanto riguarda le piste da sci, il comprensorio sciistico di Courmayeur offre ben 100 chilometri di tracciati suddivisi in 31 piste, con dislivelli notevoli e qualche percorso dedicato ai principianti. Lo sci di fondo trova invece spazio in val Ferret, limite nord della Valdigne, con uno scenario mozzafiato a fare da cornice.

Ma questo è anche il luogo ideale per i più avventurosi: la natura incontaminata e selvaggia attorno a Courmayeur permette attività difficili da svolgere in altri siti alpini, come l’heliski e l’heliboard, ma anche di provare diversi tracciati fuori pista particolarmente impegnativi. Mentre lo Snowpark a 2 mila metri di altitudine è un vero e proprio paradiso per chi ama discipline che derivano dal freestyle come l’half pipe, il boardercross e il big air.

 

Sciare a Courmayeur

 

I prodotti della Valdigne

Crocevia di diversi popoli, la cucina della Valdigne - e della Valle d’Aosta in generale - si distacca parzialmente dalla tradizione più strettamente mediterranea del resto d'Italia, avendo maggiore affinità con quella di aree limitrofe come la Savoia e il Canton Vallese. Una cucina basata sui cereali di montagna, su prodotti caseari di alta qualità, su antichi metodi di lavorazione delle carni, sia di animali da allevamento che di cacciagione. Qui il frumento è da sempre sostituito con la segale, da declinare in pani, focacce e dolci. La regione è il regno della fontina, prodotto a marchio Dop insieme al fromadzo, un formaggio vaccino a pasta semidura dalla lunga tradizione. Tra i più celebri formaggi locali troviamo anche il réblec de crama, il salignon, il séràs e la toma di Gressoney.

 

Tagliere di salumi e formaggi della Valle d'Aosta

Anche i salumi sono di qualità elevata: il boudeun, o boudin in francese, un insaccato appartenente alla famiglia dei sanguinacci; la motsetta, carne essiccata e aromatizzata, solitamente di bovino o di camoscio; il prosciutto alla brace di Saint-Oyen o Jambon à la braise de Saint-Oyen, prodotto a marchio Dop; le saouceusse, le salsicce valdostane; il lard d'Arnad, il lardo di maiale anche questo sotto denominazione d'origine; il teteun, un particolare salume prodotto a partire dalle mammelle bovine salmistrate.

 

Pane nero della Valle d'AostaPane nero della Valle d'Aosta

Cosa mangiare in a Courmayeur e Valdigne

Tra i primi piatti spiccano le chnéfflene, bottoncini di pastella cotti in acqua bollente e conditi con fonduta, panna e speck; i chnolle, gnocchetti di farina di mais, da mangiare in un brodo di carne di maiale; ma anche la polenta, il riso con la fontina o con le castagne. Ampia la scelta sul versante zuppe: dalla pèilà, a base di farina di segale e frumento, pane, fontina e burro; alla seupetta à la valpelleunèntse (la zuppa della Valpelline), con pane nero, cavoli e fontina; passando per la soça, una zuppa di fagioli con cipolla, patate, lardo affumicato e saouceusses rosolate, e per la puarò, la minestra di porri. Ma il piatto più legato alla Valdigne è la tartiflette, una ricetta della Savoia che si è integrata bene nella cucina locale, fatta con formaggio reblochon, patate, cipolle e pancetta.

 

Carbonade e polentaCarbonade e polenta

Tra i secondi più noti il bouilli à la saumure, un bollito di carne salata, la carbonade, un antico piatto tipico delle Alpi occidentali, a base di carne bovina salata per 12 giorni e cotta lentamente con aglio e lardo affumicato sotto sale, il civet di selvaggina, la cotoletta di vitello alla valdostana, l’omelette alle ortiche.

Infine per quanto riguarda i dessert, oltre ai dolci comuni alle altre zone della regione, un dolce tipico della Valdigne è il creinchein o creichen, fatto con farina bianca, lievito di birra, latte, acqua, amido di mais, uova, zucchero e burro.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2017

Cafè Quinson (Morgex)

Un piccolo locale arredato con gusto in un edificio del ‘600: qui la famiglia Quinson ha costruito una reputazione ben salda in fatto di ospitalità e la presenza ai fornelli di Agostino Buillas impreziosisce l’offerta. Il menu pone al centro la freschezza della materia prima, esaltata in piatti che non mancano di sorprendere il cliente. Articolata e interessante la proposta per i menu degustazione. Carta dei vini per veri appassionati, con etichette da tutto il mondo e bottiglie introvabili. Due Forchette nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

Coppapan (La Thuile)

A metà fra taverna e pizzeria, il Coppapan è un posto informale e conviviale, dotato di ampie vetrate da cui si gode di una vista mozzafiato. In menu piatti tipici regionali ma anche qualche incursione dalla tradizione savoiarda, alcune proposte di pesce e piatti per vegani e celiaci. La pizza è interessante, ma il vero punto di forza sono salumi e formaggi, scelti con cura fra le eccellenze della Valle d’Aosta. Ottimi i dolci della casa, golosi e creativi. Un Gambero nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

Le Cadran solaire (Courmayeur)

Una trattoria dall’atmosfera calda e accogliente, gestita da Domenico Pugliese e situata in pieno centro a Courmayeur. Ci si può fermare per un aperitivo sfizioso o per la cena, scegliendo da un menu che segue i ritmi stagionali. La cucina è regionale, con piatti raffinati e curati in ogni dettaglio. Buoni anche i dessert, realizzati con maestria. Dalla carta dei vini etichette prevalentemente locali ma anche qualche chicca d’oltralpe. Due Gamberi nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

Petit del Grand Hotel Royale e Golf (Courmayeur)

Uno degli alberghi più lussuosi della zona, con 200 anni di storia alle spalle. Diversi gli spazi dedicati alla ristorazione, ma è il Petit a esprimere al meglio la proposta gastronomica. La cucina di Maura Gosio è affascinante ed evocativa, ma anche precisa e molto tecnica: sa valorizzare piatti regionali senza mancare incursioni nella gastronomia internazionale. In carta un’ampia scelta fra etichette nazionali ed estere, con una buona varietà anche alla mescita. Due Forchette nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

Le Cassolette - Mont Blanc hotel village (La Salle)

Un’oasi dedicata al gusto all’interno di un albergo elegante e molto accogliente, con un incantevole spazio esterno dove pranzare nei mesi caldi. Ai fornelli il francese Jean Marc Neuville con la sua cucina moderna e ricca di spunti interessanti, che mette al centro i produttori locali e ma anche le materie prime coltivate direttamente nell’orto dell’hotel. Ottima la proposta per i menu degustazione, da comporre in autonomia, scegliendo direttamente dalla carta. Cantina varia e articolata. Due Forchette nella guida Ristoranti d’Italia 2017.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA PIZZERIE D’ITALIA 2017

La Grotta (La Thuile)

In posizione centrale, una pizzeria dall’aria accogliente e familiare. La pizza è leggera, con lunghe lievitazioni e topping creativi di prima qualità. Il menù del ristorante è classico ma non banale, con interessanti incursioni nella cucina internazionale. Ampia scelta di vini e di birre artigianali. Uno Spicchio nella guida Pizzerie d’Italia 2017.

La Macina (La Salle)

Un indirizzo di riferimento per La Salle e dintorni, che propone una pizza friabile e profumata. Che sia fatta con la farina 0 o con quella di soia, la pizza della Macina risulta sempre soffice e altamente digeribile, oltre ad essere condita con materie prime locali, selezionate con cura. Ricco il menù, che contempla anche taglieri, insalate creative e qualche piatto dalla tradizione sarda. Uno Spicchio nella guida Pizzerie d’Italia 2017.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA STREET FOOD 2017

American bar (Courmayeur)

Il tempio delle crêpes a Courmayeur dal 1975: un locale centralissimo, dall'atmosfera giovane, in cui assaggiare ottime crespelle francesi, sia in versione salata che dolce. Il menù, anche per l’asporto, è ampio: qui troverete anche hamburger, focacce, insalate e pizze condite con i migliori prodotti locali. Aperto dalle 10 del mattino fino alle 2 di notte.

La Luge (Courmayeur)

Per chi ha voglia di hamburger fatti a regola d’arte e panini d’autore, la Luge è il posto ideale. Qui la creatività la fa da padrona, le materie prime (non solo valdostane) sono selezionate in maniera rigorosa, la cura dei dettagli completa l’offerta. Da bere birre artigianali, cocktail e bollicine.

Panizzi cheese and wine (Courmayeur)

Diversi punti vendita per questo indirizzo, famoso a Courmayeur e non solo per avere i migliori prodotti savoiardi e valdostani. Sul fronte dei formaggi c’è l’imbarazzo della scelta: fontine d’alpeggio, tome e tomini, caci ovini, formaggi caprini e molto altro. Ma anche il versante salumi non lascia delusi, così come le marmellate e le confetture artigianali, i sottoli, i vini locali. Il tutto da consumare in loco, all’interno di un panino, oppure a casa, grazie ai comodi pacchetti sottovuoto.

Sushibal (Courmayeur)

Sushi e bollicine di qualità ai piedi del Monte Bianco. Ma non lasciatevi ingannare dal nome, qui il sushi è preparato sia secondo i dettami nipponici più classici, ma anche evadendo dalla routine e inserendo molti prodotti locali, che vengono esaltati in ricette creative e sfiziose. Un punto di riferimento per chi non rinuncia alla cucina giapponese ma ama anche farsi sorprendere.

Tanina ravioli e dintorni (Courmayeur)

Un laboratorio artigianale di “ravioli e dintorni” con a capo la signora Tanina, sarda trapiantata in Valle d’Aosta, che conduce energicamente il locale. Il menu è stagionale, per cui d’inverno abbondano le carni come trippa, salsicce e polpette, mentre d’estate troverete piatti di verdure, panini creativi, grissini e focacce artigianali. Naturalmente, il punto di forza è la pasta fresca, dai ravioli agli gnocchi, passando per tagliatelle e tortelli.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA 2017

Caffè della Posta (Courmayeur)

Un ambiente caldo e raffinato, con un’atmosfera resa speciale dal camino seicentesco in bella vista. Biagio Costantino propone un’offerta di lievitati, piccola pasticceria e torte realizzate con maestria. I caffè sono corposi e aromatici, i cappuccini vellutati e leggeri. Interessante anche l’aperitivo, con un’ampia scelta di snack e sfizi, accompagnati dal cocktail, long drinks e bollicine. Durante le feste dolci a tema su prenotazione. Due Chicchi e Tre Tazzine nella guida Bar d’Italia 2017.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERI&PASTICCERIE 2017

Chocolat (La Thuile)

Il locale di Stefano Collomb è un punto di riferimento per chi ama la pasticceria valdostana. Nelle vetrine l’esposizione può lasciare a bocca aperta: pasticceria fresca e secca, monoporzioni, torte classiche e moderne. Punti di forza del laboratorio sono i torcettini, tipici dolci valdostani, ma anche il cioccolato, ambito in cui il maestro sfodera tutta la sua abilità creativa. Da provarlo nella fondue, servita in abbinamento con frutta fresca e biscottini. In estate anche una buona produzione di gelato.

 

indirizzi

American bar | Courmayeur (AO) | via Roma, 43 | tel. 0165 846707

Caffè della Posta | Courmayeur (AO) | via Roma, 51 | tel. 0165 842272 | www.facebook.com/pages/Caff%C3%A8-della-posta-Courmayeur/183314775033837

Cafè Quinson | Morgex (AO) | piazza Principe Tomaso, 10 | tel. 0165 809499 | www.cafequinson.it

Chocolat | La Thuile (AO) | frazione Bathieu, 58 | tel. 0165 884783 | www.chocolat-collomb.it

Coppapan | La Thuile (AO) | 68 Fraz. Villaret | tel. 0165 884797 | www.coppapanledahu.it

Le Cadran solaire | Courmayeur (AO) | via Roma, 122 | tel. 0165 844609 | https://www.facebook.com/pages/Ristorante-Cadran-Solaire-di-Courmayeur/169228393129897

Le Cassolette - Mont Blanc hotel village | La Salle (AO) | loc. la Croisette, 36 | tel. 0165 864111 | www.hotelroyalegolf.com/it/home.html

La Grotta | La Thuile (AO) | via Collomb Marcello, 11 | tel. 0165 884474 | www.lagrottalathuile.com

La Luge | Courmayeur (AO) | via Regionale, 1 | tel. 0165 843671 | www.facebook.com/lalugebar

La Macina | La Salle (AO) | via Col De Bard, 1 | tel. 0165 861334 | www.facebook.com/ristorantelamacina

Panizzi cheese and wine | Courmayeur (AO) | via Roma 53 | tel. 0165.844429 - 3288681341 | www.cheeseandwine.it

Petit de Grand Hotel Royale e Golf | Courmayeur (AO) | via Roma, 87 | tel. 0165 831611 | www.hotelroyalegolf.com/it/home.html

Sushibal | Courmayeur (AO) | via Circonvallazione 48 | tel. 349 5522464 | www.sushiball.it

Tanina ravioli e dintorni | Courmayeur (AO) | via degli Anziani,18 | tel. 340 929 0930 | www.facebook.com/Tanina-Ravioli-e-dintorni-372792982917975

 

a cura di Francesca Fiore

 

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